giovedì 14 marzo 2013

TORTA SAVOIA

Sicilia



Nonostante il nome, che fa pensare al Piemonte, questa è' una famosissima torta della Sicilia orientale. La leggenda vuole che la ricetta risalga a più di 150 anni fa, quando in occasione dell'annessione della Sicilia al Regno d'Italia, le suore benedettine nel convento di Catania realizzarono questo dolce, tra i cui ingredienti si annoverano le nocciole del Piemonte, dedicandolo appunto ai regnanti di Casa Savoia. Altri dicono che la torta venne creata in occasione di una visita dei Savoia a Palermo.


La preparazione è lunga e difficoltosa. Avvertenza: la torta va preparata il giorno prima di essere consumata.


Per i dischi di pandispagna:
6 uova fresche di media dimensione
90 gr farina 00
60 gr amido di mais
150 gr zucchero bianco semolato
1 cucchiaino di miele di zagara

Per la crema di nocciole:
50 gr di farina di nocciole tostate (o nocciole intere tostate da macinare al mixer)
25 gr cacao amaro
 
25 gr cioccolato fondente
25 gr cioccolato bianco
50 gr latte
50 gr burro a temperatura ambiente
4 cucchiai di zucchero a velo

Per la farcitura:
300 gr cioccolato al latte
200 gr cioccolato fondente
la crema di nocciole piemonte di cui sopra
30 gr di zucchero a velo setacciato

Per la bagna:
15 gr zucchero a velo
60gr acqua
40gr rum bianco

 
Per la glassatura:
50 gr burro di cacao
300 gr cioccolato fondente

Sbattere le uova con lo zucchero semolato fino ad ottenere una bella spuma, poi aggiungere il miele sciolto in un poco di acqua a bagnomaria. Sbattere bene di nuovo per amalgamare e aggiungere la farina setacciata molto lentamente, (se lo fate con un robot da cucina usate l'attrezzo a foglia). Appena è pronto e spumoso preparare 5 teglie rotonde del diametro 24 e rivestitele con carta da forno, poi versare nelle teglie poco impasto, fino ad uno spessore minimo di circa tre millimetri. Con questo impasto è possibile realizzare diverse foglie sottili. Porre nel forno preriscaldato a 180° per 10-12 minuti, a seconda del forno. Non fare biscottare i bordi. Dovrà assomigliare ad una crepe.
Intanto preparare la crema: mettere le nocciole (o, se l'avete, la farina di nocciole) direttamente nel mixer, con due cucchiai di zucchero a velo, e triturate il tutto fino ad ottenere una polvere finissima.
Nel frattempo fondete con cura a bagnomaria i due tipi di cioccolato che verserete quindi nel mixer insieme alle nocciole, al resto dello zucchero, al burro ammorbidito, al cacao ed al latte. Avviate quindi il mixer alla massima velocità per qualche secondo, finché il composto non diventi bello cremoso.
Prendiamo ora uno stampo da torta, foderiamolo con la carta da forno e posizioniamo il primo disco di pasta. Spennelliamo con la bagna al rum e ricopriamo di crema. Ripetiamo l'operazione con tutti gli strati successivi, tranne l'ultimo, che andrà in seguito ricoperto con la glassa. Ricopriamo l'ultimo strato con un foglio di carta da forno, mettiamo dei pesi ( i soliti panetti di burro, o i cartoni del latte, o qualsiasi altra cosa voi usiate) e mettiamo a riposare in frigorifero.
Dopo aver lasciato riposare la torta nel frigo per diverse ore, preparare la glassa sciogliendo a bagnomaria il cioccolato fondente con il burro, togliere la carta che ricopre la torta e stendere la glassa sull'ultimo strato. Rimettere la torta in frigo e lasciare riposare ancora alcune ore, finché la glassa risulterà ben indurita.






 
Curiosità
da: caponataweb.com

(Io li adoro, questi siciliani! Solo nei siti siciliani si trovano tante storie meravigliose circa i loro stupendi dolci!)

Lo scrittore di Racalmuto ( Leonardo Sciscia, n.d.r. ) aveva trascorso nel Ragusano diversi mesi, per raccogliere i documenti che gli permisero di raccontare il modo in cui il regime fascista aveva

scelto Ragusa come capoluogo di provincia. Ebbe così modo di conoscere una pasticceria che da oltre 50 anni ha fatto la storia, non solo di Ragusa, della Sicilia ed ora dell’Italia intera, per essere stata inserita dal Gambero Rosso per il secondo anno, tra i migliori 20 bar d’Italia. Il suo fondatore, Giovanni Di Pasquale, da giovane decise di imparare i segreti dell’arte pasticcera, andando a lavorare presso la pasticceria Spinella di Catania, la cui sede si trova in Via Etnea, in pieno centro cittadino: li imparò tutta l’arte della qualità e dell’ innovazione, nel pieno rispetto della tradizione dell’arte pasticcera sicilianamente Barocca. Attualmente è gestita dai figli Enzo e Ciccio, che hanno garantito la tradizione familiare della pasticceria, famosa anche per la sua torta Savoia, la preferita da Sciascia e dall’esclusiva torta al formaggio ragusano. Da raccontare, quando nella casa di Leonardo Sciascia a Racalmuto si e’ visto recapitare una torta a forma di libro intitolata “Invenzione di una Prefettura”, un affettuoso regalo della squisitezza firmato famiglia Di Pasquale. Anche il giornalista Guido Piovene, la cita in un famoso suo libro “Viaggio in Italia” come la più bella torta della Sicilia. Un mio pensiero è che tutto ciò, fa parte della cultura e delle capacità che la terra di Sicilia può offrire, spesse volte punto di riferimento delle nostre tradizioni, sia per chi ci vive, sia per chi ci viene a visitare. Per visitare la pasticceria basta recarsi a Ragusa, per rimanere incantati dalla varietà e dalla genuinità che viene offerta. 

 








2 commenti:

  1. Ahhhh e io adoro te! Sarà un procedimento lungo ma.. mamma mia, che risultato e che bontà! Grazie come sempre e un abbraccione! :D

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    1. Se mai ci riuscirò, ad organizzare una degustazione in Sicilia, voglio
      proprio passare da quella pasticceria ( che non nomino più per non
      fare ulteriore pubblicità...)
      Se pensi ci cimentarti nella preparazione della torta Savoia, fammi
      sapere come è riuscita!
      Ciao
      Eli

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